Molti, probabilmente, riterrebbero Kakegurui il solito anime pieno di personaggi folli, sopra le righe e caratterizzati in modo da accattivarsi una audience finta alternativa. Probabilmente, avrebbero ragione, ma questo non deve distrarci da una cosa: Kakegurui, nonostante ciò, è un ottimo anime. Uno shonen in cui, al posto dei combattimenti, ci sono partite di gioco d'azzardo. Invece di calci e pugni, ci sono carte e dadi. Se state pensando a Yu-Gi-Oh, siete ancora più fuori strada. Kakegurui è un'esplosione d'energia, un'esperienza coinvolgente e maledettamente divertente, che pecca unicamente nella ripetitività nel canovaccio.
L'accademia Hayakkao è una delle più rinomate del Giappone: a frequentarla sono solamente i figli dei più ricchi uomini d'affari del paese. Le lezioni non sono, però, quello che ci interessa: gli studenti giocano quotidianamente d'azzardo, scommettendo di tutto. Se qualcuno non riesce a pagare i debiti di gioco, diventa una bestia, costretto a sottostare allo scherno e ai voleri degli alunni comuni. A sconvolgere questo terribile equilibrio è l'arrivo di una nuova studentessa, Yumeko Jabami. Insieme al povero Ryota Suzui, Yumeko, un vero demone del gambling, scatenerà il caos tra i piani alti della scuola, portandoli a sfide dalla posta in gioco sempre più alta.
Sin da subito, Kakegurui si fa notare per uno stile grafico impressionante, fatto di colori esplosivi, disegni precisi e animazioni strabilianti. Non c'è nessun timore di esagerare, di proporre seni enormi e scene omoerotiche. Qualcuno direbbe che è semplice fan service, invece qui è una vera e propria scelta di stile: tutto ciò che è eccessivo deve rientrare in questo anime. I personaggi sono lussuriosi, perversi e crudeli, e se qualcosa può disturbare, o creare scompiglio, gettiamola pure nel calderone. Rischio ed eccitazione sessuale corrono sugli stessi binari, in partite in cui i soldi scorrono come il sudore dei concorrenti. La regia di Yuchiro Hayashi è attenta a tenere sempre la tensione alle stelle, perché se pensate che le partite saranno le solite, scontate cerimonie per glorificare il protagonista, siete ancora una volta in errore. Yumeko, di fatto, vincerà davvero raramente nel corso della serie.
Riflettori di una società giapponese malata, che costringe i più giovani a lottare l'uno con l'altro per primeggiare ed ottenere un futuro che in fondo non desiderano, i personaggi della serie sono caratterizzati da una incommensurabile sete di potere e vittoria. Tutti motivati dal detto darwiniano secondo cui "sopravvive il più forte", vanno avanti tentando di trasformare i loro rivali in bestie. La disumanità del tutto è compresa da Ryota, che si astiene dalle partite e preferisce osservare Yumeko, decisa a cambiare tutto. La nostra protagonista sarà anche la solita yangire, ma l'alone di mistero che le aleggia attorno, assieme alle situazioni incredibilmente divertenti che la sua calma creano, la rendono decisamente affascinante. Il trio di protagonisti è chiuso da Mary Saotome, personaggio dinamico, che comincia come la solita ragazza viziata per la quale primeggiare è tutto, prima di essere costretta a cambiare.
Kakegurui, tuttavia, non esalta il gioco d'azzardo, ma anzi, lo condanna apertamente. C'è chi mette in gioco la propria dignità, la propria umanità e chi persino la vita, o una parte del suo corpo. Sotto il velo di brillantini e colori luccicanti, ci sono sofferenza e orrore. Questi individui sono eccitati dall'azzardo poiché permette loro di distruggere i propri avversari, ma non per il gusto del rischio o del gioco. Yumeko è l'unica rappresentante di quest'idea di gioco più sana, seppure coscienziosa di ciò che significa la sua vittoria: la gioia di uno è la disperazione di un altro.
Ciò che disturba, specialmente a serie inoltrata, è una forte ripetitività nel canovaccio degli episodi, spesso sviluppati con una trama verticale fin troppo stand-alone, che rischia di stancare. In questo senso, viene in aiuto la durata complessiva dell'anime, di appena 12 episodi (sebbene una seconda stagione sia stata annunciata).
Se non avete ancora iniziato Kakegurui, che cosa aspettate? Mi gioco questo blog che la mia recensione vi convincerà.
3.5/4
L'accademia Hayakkao è una delle più rinomate del Giappone: a frequentarla sono solamente i figli dei più ricchi uomini d'affari del paese. Le lezioni non sono, però, quello che ci interessa: gli studenti giocano quotidianamente d'azzardo, scommettendo di tutto. Se qualcuno non riesce a pagare i debiti di gioco, diventa una bestia, costretto a sottostare allo scherno e ai voleri degli alunni comuni. A sconvolgere questo terribile equilibrio è l'arrivo di una nuova studentessa, Yumeko Jabami. Insieme al povero Ryota Suzui, Yumeko, un vero demone del gambling, scatenerà il caos tra i piani alti della scuola, portandoli a sfide dalla posta in gioco sempre più alta.
Sin da subito, Kakegurui si fa notare per uno stile grafico impressionante, fatto di colori esplosivi, disegni precisi e animazioni strabilianti. Non c'è nessun timore di esagerare, di proporre seni enormi e scene omoerotiche. Qualcuno direbbe che è semplice fan service, invece qui è una vera e propria scelta di stile: tutto ciò che è eccessivo deve rientrare in questo anime. I personaggi sono lussuriosi, perversi e crudeli, e se qualcosa può disturbare, o creare scompiglio, gettiamola pure nel calderone. Rischio ed eccitazione sessuale corrono sugli stessi binari, in partite in cui i soldi scorrono come il sudore dei concorrenti. La regia di Yuchiro Hayashi è attenta a tenere sempre la tensione alle stelle, perché se pensate che le partite saranno le solite, scontate cerimonie per glorificare il protagonista, siete ancora una volta in errore. Yumeko, di fatto, vincerà davvero raramente nel corso della serie.
Riflettori di una società giapponese malata, che costringe i più giovani a lottare l'uno con l'altro per primeggiare ed ottenere un futuro che in fondo non desiderano, i personaggi della serie sono caratterizzati da una incommensurabile sete di potere e vittoria. Tutti motivati dal detto darwiniano secondo cui "sopravvive il più forte", vanno avanti tentando di trasformare i loro rivali in bestie. La disumanità del tutto è compresa da Ryota, che si astiene dalle partite e preferisce osservare Yumeko, decisa a cambiare tutto. La nostra protagonista sarà anche la solita yangire, ma l'alone di mistero che le aleggia attorno, assieme alle situazioni incredibilmente divertenti che la sua calma creano, la rendono decisamente affascinante. Il trio di protagonisti è chiuso da Mary Saotome, personaggio dinamico, che comincia come la solita ragazza viziata per la quale primeggiare è tutto, prima di essere costretta a cambiare.
Kakegurui, tuttavia, non esalta il gioco d'azzardo, ma anzi, lo condanna apertamente. C'è chi mette in gioco la propria dignità, la propria umanità e chi persino la vita, o una parte del suo corpo. Sotto il velo di brillantini e colori luccicanti, ci sono sofferenza e orrore. Questi individui sono eccitati dall'azzardo poiché permette loro di distruggere i propri avversari, ma non per il gusto del rischio o del gioco. Yumeko è l'unica rappresentante di quest'idea di gioco più sana, seppure coscienziosa di ciò che significa la sua vittoria: la gioia di uno è la disperazione di un altro.
Ciò che disturba, specialmente a serie inoltrata, è una forte ripetitività nel canovaccio degli episodi, spesso sviluppati con una trama verticale fin troppo stand-alone, che rischia di stancare. In questo senso, viene in aiuto la durata complessiva dell'anime, di appena 12 episodi (sebbene una seconda stagione sia stata annunciata).
Se non avete ancora iniziato Kakegurui, che cosa aspettate? Mi gioco questo blog che la mia recensione vi convincerà.
3.5/4

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